Il buon legname non cresce con facilità:
più forte è il vento e più forti sono gli alberi,

più lontano è il cielo e più alte sono le piante,
più violenta è la tempesta e più grande è la forza

Douglas MallochIl buon legname, 1877-1938

WOOD PELLETS - L'origine

Il Pellet è nato una decina di anni fa dalla segatura essiccata, compressa in forma di piccoli cilindri con un diametro di alcuni millimetri (6-8 mm.)
Da uno sfrido di produzione delle segherie, la segatura che veniva svenduta per via delle grandi quantità avanzate, con l'avvento delle stufe a Pellet è diventata la "materia prima" più ricercata a livello internazionale.
Per la produzione di una tonnellata di pellet occorrono circa 6/7 metri cubi di trucioli e segatura.

Sviluppo

Dal 2005 al 2010 tante sono state le Aziende che si sono così buttate nel settore delle biomasse per il riscaldamento e l'energia.
Successivamente con la crisi immobiliare le segherie hanno però iniziato a ridurre le quantità di tavolame tagliato, di conseguenza la segatura disponibile si è drasticamente ridotta, proprio nel momento in cui il numero di stufe e caldaie a pellet conoscevano la massima richiesta del mercato.
Il Consumatore, ignaro di quanto stesse succedendo, spinto dalla necessità di risparmiare sul combustibile da riscaldamento, chiedeva Pellet proprio mentre i vari Produttori, iniziavano il proprio declino produttivo per la mancanza della materia prima, la segatura...
La poca segatura disponibile iniziò così la propria ascesa in valore, spingendo molte Aziende produttrici a chiudere o modificare i propri processi di produzione.
Inizia così la corsa al tronco da taglio boschivo, in poco tempo crescono esponenzialmente le importazioni di legname da tutto il mondo: navi, treni merce e camion invadono tutta l'Europa per raggiungere stabilimenti di trasformazione, quindi rispondere alla sempre in ascesa richiesta di mercato.
Gli acquirenti di stufe e caldaie a pellet continuano ad aumentare, così come il prezzo di qualsiasi biomassa.

Andamento

Dal 2005 ad oggi il prezzo del pellet è aumentato del circa l'80% del suo valore.
Nel web si legge che dal 2009 al 2010 sono state sequestrate in Italia dalla Polizia di frontiera significative quantità di pellet radioattivo proveniente dall'est in procinto di essere immesse illegalmente nel mercato italiano.
Sono inoltre aumentati i traffici illegali di legna di cui si è letto recentemente sul principali quotidiani italiani (Marzo 2013).

Prospettive

In assenza di una pronta ripresa del mercato immobiliare, le Aziende europee continueranno a non disporre di segatura e legname a buon prezzo, indicizzando il prezzo del pellet che continuerà ad essere portato da paesi sempre più lontani, spesso sfuggendo a controlli e regole che dovrebbero garantire la salvaguardia dell'ambiente e il rispetto del Consumatore.

Il nostro compito

Da sempre ci impegniamo a ricercare prodotti ecosostenibili e Aziende affidabili, interessate a percorrere con noi la strada dell'onestà imprenditoriale.
Negli anni siamo stati costretti ad interrompere i nostri rapporti commerciali con più Aziende produttrici, quando ci siamo accorti che dietro al loro profitto non c'era alcun tipo di coscienza ambientale.
Per questo siamo alla costante ricerca di nuovi prodotti che possano essere realmente considerate delle biomasse sostenibili, incontrando potenziali Partner con cui poter condividere un trasparente rapporto commerciale.
Troppo spesso dietro terminologie tanto rassicuranti (ex. bio, ecologico, sostenibile,  naturale), si celano politiche di sfruttamento dei territori e delle popolazioni, per questo non ci possiamo accontentare di quanto raccontato o scritto sopra una semplice etichetta.
Consigliamo quindi ogni Consumatore a pretendere una documentazione dettagliata circa l'origine del pellet acquistato.
Troppo spesso ci si affida a quanto indicato sulla confezione, dando così la possibilità di chi opera disonestamente di mettere in commercio prodotti che una veste che non risponde al contenuto.
Navi di pellet sfuso in arrivo da tutte le parti del mondo, sbarcano settimanalmente sui vari porti italiani, per poi essere confezionati nei più fantasiosi e svariati marchi commerciali, vestendosi così da prodotto nazionale o comunque europeo e sempre più spesso effigiandosi con certificazioni internazionali che non gli spetterebbero, per via della filiera produttiva non esattamente rintracciabile.
Per questo invitiamo tutti a meditare bene prima dell'acquisto e a cercare sui vari blog notizie relative al prodotto che si vuole acquistare.
Ci rendiamo disponibili per qualsiasi tipo di approfondimento e consulenza tecnica.

Attuali Pellet da noi distribuiti :

Pellet di pino silvestre  6 mm.
sacchetto da  Kg.15
sacconi da kg.1000 ca.

Pellet di abete   6 mm.
sacchetto da  Kg.15
sacconi da kg.1000 ca.

Pellet di faggio  6 mm
sacchetto da  Kg.15
sacconi da kg.1000 ca.

Pellet di faggio+abete 6 mm
sacchetto da  Kg.15
sacconi da kg.1000 ca.

Ogni informazione tecnica verrà da noi fornita su specifica richiesta.